di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
È diventata virale la notizia di un contributo mensile per badanti e per chi assiste familiari disabili. Al momento non c’è nessuna misura attiva. Alla base, però, c’è un disegno di legge ancora in iter, con criteri molto più restrittivi
C’è una cifra che negli ultimi giorni rimbalza con insistenza sui social: 300 euro al mese. È il presunto bonus destinato, dal 2026, a chi assiste un familiare con disabilità grave. Una promessa semplice, lineare, perfino rassicurante. Ed è proprio per questo che sta funzionando. Peccato che, allo stato attuale, non esista.
A smontare la narrazione non sono fact-checker o esperti, ma gli stessi Comuni, travolti da richieste di informazioni. Gli uffici dei servizi sociali, con una chiarezza che raramente accompagna questi casi, stanno ripetendo lo stesso concetto: non è arrivata alcuna comunicazione ufficiale da Inps o da altri enti, e dunque non è possibile presentare alcuna domanda. Tradotto: il bonus, così come viene raccontato, non c’è.
Su cosa sta lavorando il ministero
Eppure la storia non nasce dal nulla. Come spesso accade, la disinformazione si appoggia a un fatto reale, lo semplifica, lo deforma e infine lo trasforma in qualcosa




