
di Francesco Rosano
Il nodo dello strappo riguarda l’utilizzo dei dipendenti interni per coprire lo sciopero dei lavoratori in appalto. L’azienda: «Serve un approccio più collaborativo e coerente con i contratti»
Nuovo strappo tra i sindacati e la Bonfiglioli Riduttori attorno alla vertenza sull’automazione del magazzino che mette a rischio una settantina di lavoratori in appalto di BCube. Ieri la rsu ha diffuso un comunicato infuocato contro la presidente del colosso bolognese dei riduttori e di Confindustria Emilia, Sonia Bonfiglioli, accusandola di aver «urlato e attaccato verbalmente alcuni componenti della rsu», in risposta alla decisione di scioperare contro la sostituzione con personale interno degli addetti al magazzino di BCube in sciopero. «L’azienda auspica che le parti sociali adottino un approccio collaborativo e più coerente con i contratti d’appalto», è la replica della Bonfiglioli, in una breve nota da cui emerge il clima gelido tra i due fronti.
«Abbiamo avvisato l’azienda che se avessero continuato a sostituirsi nelle attività saremmo stati costretti a dichiarare sciopero — è il racconto dei sindacati — e ci è stato risposto che come rsu potevamo fare quello che volevamo, tanto l’azienda è nel giusto». Da qui la decisione di fischiare lo sciopero tra




