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Bollo auto, le novità diventano unesca: come difendersi dalle truffe

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Quando si cerca online come pagare il bollo auto, si può incappare in siti che riproducono l’aspetto grafico di portali istituzionali o di servizi di pagamento legittimi.

Queste pagine possono utilizzare loghi, colori e diciture simili a quelli originali per convincere gli automobilisti di trovarsi sul sito corretto. I portali fraudolenti possono essere promossi anche attraverso annunci sponsorizzati sui motori di ricerca, rendendo meno immediato riconoscere il canale ufficiale.

L’utente, convinto di trovarsi sul portale corretto, può inserire la targa, i dati personali e gli estremi della carta per effettuare il pagamento. Il denaro potrebbe così finire ai truffatori senza che il debito venga effettivamente saldato.

Il rischio è duplice: oltre alla possibile perdita della somma versata, il proprietario del veicolo potrebbe ritrovarsi con il bollo ancora da pagare e dover successivamente regolarizzare la propria posizione.

Come difendersi: controllare attentamente il dominio prima di inserire qualsiasi dato. È preferibile raggiungere i servizi ACI o il portale della propria Regione partendo dai rispettivi siti istituzionali, senza utilizzare collegamenti ricevuti tramite SMS, email o app di messaggistica. In caso di pagamento effettuato su una pagina sospetta, verificare tempestivamente l’esito della transazione e la propria posizione tributaria.