A Biella, l’undicesima edizione di Bolle di Malto si è chiusa con 150mila presenze registrate nei cinque giorni nelle grandi piazze cittadine. Il festival dedicato alla birra artigianale, ricordiamo, ha scelto per il 2026 la domanda “Umani. Cosa ci tiene ancora insieme?”, mettendo al centro incontri, inclusione e dialogo fra pubblici, filiere e realtà diverse. Il prossimo appuntamento è già fissato: dal 2 al 13 settembre 2027.
L’edizione 2026 di Bolle di Malto ha chiuso con 150mila presenze La birra come punto di incontro fra mondi diversi
Il dato dell’affluenza racconta la dimensione raggiunta dalla manifestazione, ma il bilancio dell’edizione va oltre i numeri. Negli anni Bolle di Malto ha allargato il proprio raggio d’azione, mantenendo la birra artigianale come punto di partenza e costruendole attorno un programma capace di coinvolgere gastronomia, musica, artigianato, impresa, formazione, sociale e innovazione. La birra, dunque, resta il linguaggio attraverso cui il festival racconta produttori e territori, materie prime e abbinamenti, lavoro e nuovi modelli di consumo. Allo stesso tempo diventa l’occasione per avvicinare pubblici differenti a una filiera che comprende agricoltura, ricerca, sostenibilità e impresa, senza separare il momento della degustazione dal




