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Boeing crolla in Borsa: perdite ridotte, ma pesa la frenata sulla produzione dei 737 Max

di Leonard Berberi

Il colosso aerospaziale americano: la produzione salirà a 52 aerei al mese solo nel secondo semestre del 2027. Ricavi in aumento, perdite a 116 milioni, contro i 5,3 miliardi di un anno prima

Boeing segna un netto calo a Wall Street, cedendo quasi il 10%, a causa di una trimestrale sotto le attese e dopo aver comunicato che non prevede di accelerare in modo significativo la produzione dei suoi jet 737 Max — i velivoli più ordinati — prima della seconda metà del 2027, frenata da ritmi di assemblaggio delle ali più lenti del previsto.

L’amministratore delegato Kelly Ortberg, intervenendo durante la conference call sui risultati trimestrali, ha spiegato che l’obiettivo di raggiungere una produzione di 52 aeromobili al mese è ora posticipato alla seconda metà del 2027, rispetto agli attuali livelli che si attestano a circa 47 velivoli mensili.

Già nel mese precedente il ceo aveva ammesso agli investitori che il processo di stabilizzazione industriale stava richiedendo «un po’ più di tempo» del previsto, a causa delle strozzature nella catena di montaggio delle ali. «So che tutti vorrebbero che andassimo più veloci, ma faremo le cose nel modo giusto», ha

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