
di Andrea Laffranchi
Il cantautore, 85 anni, è impegnato nel suo «Lights of Autumn Tour» che lo vedrà in scena anche giovedì 5 a Roma e sabato 7 a Bologna
L’unicità dell’esperienza. La non ripetibilità dell’evento. Il mondo digitale e la viralità social hanno messo in discussione i valori fondanti dei concerti. Bob Dylan non ci sta. Il cantautore premio Nobel era ieri al Dome, la nuova arena di Milano, per la prima delle tre date italiane del suo «Lights of Autumn Tour» che prosegue con altri due appuntamenti, giovedì 5 a Roma e sabato 7 a Bologna. Qualche testimonianza audio girerà piratescamente su YouTube. Ma non troverete nessun video. Nessuna foto. Vale solo la memoria. Gli smartphone sono vietati.
È un phone free show «su richiesta dell’artista» fanno sapere gli organizzatori. Dylan ha replicato l’idea del tour precedente, passato dagli Arcimboldi di Milano nel 2023, perché «crediamo che crei un’esperienza migliore per tutti. I nostri occhi si aprono un po’ di più e i nostri sensi sono leggermente più acuti quando perdiamo la stampella tecnologica a cui ci siamo abituati». All’ingresso bisogna infilare lo smartphone in una custodia con una chiusura magnetica simile agli anti taccheggio




