
di Monica Ricci Sargentini
Oggi il voto per il Congresso. Il leader attacca i dem (in vantaggio) e tenta di bloccare alcune schede in California
DALLA NOSTRA INVIATA
MIAMI- «La chiamerò Trump Pool». Donald Trump scherza davanti ai giornalisti e poi chiede di non scriverlo: ieri ha scelto la tanto discussa vasca monumentale davanti al Lincoln Memorial per l’ultimo intervento pubblico prima delle elezioni di metà mandato. Per venti minuti il presidente ha parlato dei suoi cantieri a Washington, mostrando fotografie di tubature arrugginite e alghe, prima di affrontare il tema del voto che oggi deciderà il controllo del Congresso e i margini di manovra dei suoi ultimi due anni alla Casa Bianca. «Ho fatto molto di più di quanto avevo promesso», ha spiegato ieri rivolgendo un appello ai suoi elettori: «Votate e non consentite ai jihadisti e ai comunisti democratici di vincere».
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Il tycoon ha definito queste elezioni le più importanti «della nostra vita», aggiungendo: «Non possiamo consentire a chi odia questo Paese di vincere». Poi ha messo le mani avanti: «Per qualche motivo il presidente in carica non vince le elezioni di metà mandato. Ma ci abbiamo provato sul serio».
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