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Birra artigianale trentina, il quinto elemento di 5+ è l’inclusione sociale

Il Birrificio Artigianale 5+ nasce a Trento nel 2016 con un obiettivo che va oltre la produzione di birra. Il progetto prende forma attorno a un’idea di inclusione e partecipazione, sintetizzata anche nel nome 5+: quattro sono gli elementi fondamentali della birra, ovvero acqua, malto, luppolo e lievito; il quinto elemento è rappresentato dalla passione delle persone che lavorano al prodotto, mentre il simbolo “+” richiama l’impegno sociale portato avanti dal birrificio. Un percorso che trova una delle sue espressioni più concrete nella collaborazione con Casa Sebastiano – Fondazione Trentina per l’Autismo. Ogni mercoledì il birrificio accoglie i ragazzi della struttura, inserendo l’attività produttiva all’interno di un progetto più ampio legato alla relazione e alla partecipazione. Alla guida del birrificio c’è Lucia Del Vecchio, mentre la produzione è affidata al birraio Federico Pedrolli. Nel 2025 il birrificio ha raggiunto una produzione di circa 1.000 ettolitri, distribuiti in bottiglie da 33 e 75 cl e in fusti da 24 e 30 litri.

Birra artigianale trentina, il quinto elemento di 5+ è l’inclusione sociale Il Birrificio 5+ collabora con Casa Sebastiano – Fondazione Trentina per l’Autismo

Il territorio entra nella birra attraverso materie prime locali

Uno degli aspetti distintivi del progetto 5+

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