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Bar e ristoranti, svolta sui dehors: meno vincoli e permessi più veloci

Il Consiglio dei ministri ha approvato in via preliminare il decreto legislativo che riordina le regole per l’installazione dei dehors di bar, ristoranti e alberghi, con l’obiettivo di superare il sistema delle proroghe e semplificare le procedure. Il provvedimento, predisposto dai ministeri della Cultura e delle Imprese, prevede autorizzazioni culturali e paesaggistiche entro 45 giorni, contro termini ordinari che possono arrivare a 120, e introduce il silenzio assenso in caso di mancata risposta. I pareri delle Soprintendenze saranno richiesti soltanto nelle aree direttamente prospicienti beni culturali di eccezionale valore, mentre resteranno necessarie le autorizzazioni comunali per l’occupazione del suolo pubblico. Il testo disciplina inoltre la regolarizzazione delle strutture già installate e prevede criteri condivisi tra Comuni e ministero della Cultura. Fipe-Confcommercio, la Federazione dei pubblici esercizi, accoglie favorevolmente il provvedimento, atteso da due anni, sottolineando l’importanza di regole stabili e tempi certi per consentire alle imprese di programmare gli investimenti. «Finalmente si dà un riordino: soprattutto il concetto di silenzio-assenso è un principio di civiltà legislativa, perché permette agli investitori di avere risposte in tempi certi, senza dover aspettare lungaggini che a volte sembrano del tutto prive di fondamento», ha commentato il dg Fipe Roberto Calugi. La Federazione auspica che

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