di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
La Commissione europea presenta la strategia per rendere il settore più competitivo: revisione dei requisiti patrimoniali, più libertà nella gestione del capitale e nuove regole sui depositi
La Commissione europea mette sul tavolo una revisione delle regole che governano il settore bancario dell’Unione. La bozza della comunicazione sulla competitività del mercato bancario unico, attesa oggi 17 luglio all’esame del Collegio dei commissari e visionata dall’Ansa, delinea una strategia che punta a rendere le banche europee più competitive, favorire le fusioni transfrontaliere e ridurre alcuni vincoli regolamentari, seguendo una strada già imboccata da Stati Uniti e Regno Unito. Le proposte legislative vere e proprie arriveranno entro il primo trimestre del 2027.
L’obiettivo non è smantellare il sistema di vigilanza costruito dopo la crisi finanziaria del 2008, ma correggere quelle che Bruxelles considera duplicazioni, complessità e ostacoli che continuano a frammentare il mercato bancario europeo. L’idea di fondo è che, una volta rafforzata la solidità del settore, sia arrivato il momento di intervenire anche sulla sua competitività, così da consentire alle banche europee di finanziare con maggiore efficacia gli investimenti necessari per la crescita, la transizione energetica, l’innovazione e la difesa.
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