
di Gabriele Guccione
La consigliera ha iniziato il suo intervento con un riferimento (non ironico) alla partecipazione del vicepresidente Marrone all’evento sugli Ordini Dinastici della Real Casa. «I Savoia rappresentano la storia d’Italia e del Piemonte»
«Avanti Savoia!». Bastano tre parole, pronunciate dalla consigliera regionale della Lega Gianna Gancia, moglie del ministro Roberto Calderoli, per far saltare il banco a Palazzo Lascaris. Il grido di guerra della casa reale sabauda arriva al termine di una mattinata già incandescente, segnata dalle polemiche sulla partecipazione del vicepresidente della Regione Piemonte Maurizio Marrone a un appuntamento organizzato nel fine settimane a Torino da Emanuele Filiberto di Savoia.
A chiedere chiarimenti era stata la capogruppo di Alleanza Verdi Sinistra Alice Ravinale, che aveva sollevato il caso della presenza di Marrone all’iniziativa dell’AICODS – Ordini Dinastici della Real Casa Savoia. Al centro della discussione anche le immagini della cerimonia e l’abito da «cavaliere» dell’Ordine dei Santi Maurizio e Lazzaro indossato dal vicepresidente. Ravinale ha richiamato la normativa italiana che, dagli anni Cinquanta, vieta la concessione di determinati ordini cavallereschi non autorizzati dallo Stato.
«Questa Regione merita risposte», ha detto Ravinale. Dalla capogruppo Pd Gianna Pentenero è arrivata una richiesta analoga: «Se il vicepresidente Marrone




