di Massimiliano Jattoni Dall’Asén
Chi subirà ritardi per lavori o traffico potrà chiedere un indennizzo ai concessionari fino al 100%, ma secondo il Codacons manca ancora l’app unica dei gestori
Una rivoluzione annunciata – almeno sulla carta – per milioni di automobilisti italiani. Dal prossimo 1° giugno entrerà infatti in vigore il nuovo sistema di rimborso dei pedaggi autostradali previsto dalla delibera 211/2025 dell’Autorità di regolazione dei trasporti (Art): chi resterà bloccato nel traffico o subirà ritardi causati da cantieri potrà ottenere un ristoro economico direttamente dal concessionario.
A rilanciare il tema è il Codacons, che parla di una svolta attesa da anni ma avverte anche sulle possibili conseguenze indirette del nuovo meccanismo: «Saranno gli stessi automobilisti, attraverso le tariffe autostradali, a pagare di tasca propria i rimborsi concessi per ritardi e blocchi del traffico». Una denuncia che apre un tema più ampio: il rapporto sempre più complicato tra utenti, concessionari e qualità della rete autostradale italiana.
Fino al rimborso integrale
La novità più immediata riguarda i casi di blocco della circolazione. La delibera prevede infatti un sistema progressivo di indennizzo: il rimborso sarà pari al 50% del pedaggio per blocchi compresi tra un’ora e




