
di Andrea Dalla Serra
A quasi un mese dall’approvazione della riforma, l’incontro tra i presidenti Fugatti e Kompatscher e il ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli
In Trentino-Alto Adige si torna ad applaudire l’autonomia. A distanza di quasi un mese dall’approvazione della riforma dello Statuto in Senato, ieri, 5 giugno, le Province di Trento e Bolzano hanno celebrato l’autonomia con il ministro per gli affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli. Arrivato nella sala conferenze di Palazzo Widmann a Bolzano con quasi un’ora di ritardo a causa del traffico intenso in A22, il ministro è stato accolto dai massimi rappresentanti delle istituzioni.
Calderoli: «Oggi il Trentino-Alto Adige ha più poteri»
«Mi scuso per il ritardo, ma arrivo da Roma e — ha detto il ministro ridendo — ci si mette più ad arrivare fino a Bolzano che a fare una riforma costituzionale». Calderoli ha infatti ricordato la velocità con cui è stato approvato il testo: «In Consiglio dei ministri abbiamo dato parere positivo alla proposta a giugno 2025. A maggio 2026 è passato in aula senza neppure un voto contrario. Un percorso brevissimo con tempi record». Davanti a una vasta platea composta da sindaci, rappresentanti




