DRAGSTER O MICETTI?
I dati di alcune auto elettriche sono mirabolanti: potenze che superano agevolmente i 500 CV e coppie mostruose definiscono infatti prestazioni top, anche se a volte appannate da pesi importanti. Questa sinfonia di CV e Nm diventa però improvvisamente afona guardando i dati ufficiali che riportano due livelli di potenza: alla roboante potenza massima se ne contrappone infatti una ben più modesta “potenza omologata”, una semplice parolina che sembra spegnere i sogni di gloria. Il suo valore è infatti così ridotto da rendere eventualmente guidabili dai neopatentati, per esempio, la Porsche Taycan Turbo S e la nuovissima Abarth 500e. Eppure queste vetture, ognuna nel suo segmento, garantiscono carattere e prestazioni da vere sportive: dove sta l’inghippo?
Nelle foto qui sopra due motori elettrici. POTENTE MA CON IL FIATONE
Il nocciolo della questione è proprio nella potenza omologata, che fa riferimento alla normativa UN/ECE R-85 che disciplina i principi per l’omologazione dei motori a combustione interna e di quelli elettrici destinati agli autoveicoli (dotati di almeno 4 ruote) di classe M e N, con i primi destinati al trasporto di persone e i secondi adibiti al trasporto merci e di massa massima non superiore a 3,5 tonnellate.
Questa normativa




