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Autismo e infezioni in gravidanza

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Uno studio su 3,7 milioni di persone in Svezia ha trovato un legame tra un complesso di infezioni pericolose se contratte in gravidanza e il rischio di sviluppare autismo. In base all’analisi, condotta dal Karolinska Insitutet, i patogeni del complesso TORCH (acronimo di Toxoplasma gondii, altri agenti (Others) come Rosolia, Parvovirus B19, varicella, Sifilide, Zika, Citomegalovirus ed Herpes simplex) che in rari casi attraversano la placenta arrivando a infettare il feto sono associati, nei bambini che nascono con un’infezione congenita, a un rischio più elevato sia di autismo sia di disabilità intellettiva.

L’importanza della ricerca, pubblicata su JAMA Pediatrics, non sta tanto nella dimensione del fenomeno – si tratta infatti di infezioni rare, che in pochi casi vengono trasmesse dalla madre al nascituro – quanto nel fatto che queste condizioni pericolose in gravidanza si possono prevenire.

Complesso TORCH: di che cosa si tratta?

I patogeni del gruppo TORCH (virus, batteri e parassiti) sono particolarmente pericolosi in gravidanza perché, in rari casi, sono in grado di oltrepassare la placenta e infettare il feto nelle fasi più delicate del suo sviluppo, quando non possiede ancora un sistema immunitario maturo. Le infezioni causate da questi agenti sono note per