
di Marta Serafini
Un massiccio raid ha colpito la regione della capitale russa, causando vittime, feriti e gravi disagi negli aeroporti. Kiev aumenta la sua capacità di colpire in profondità infrastrutture energetiche, nodi logistici e siti industriali russi per logorare difese aeree, capacità produttiva e tenuta politica del Cremlino
Mosca sotto attacco, Kiev rivendica la risposta. Nella notte tra venerdì 16 e sabato 17 maggio, un massiccio raid con droni ha colpito la regione della capitale russa, provocando almeno tre morti e danni a edifici residenziali, secondo quanto riferito dalle autorità russe e da fonti locali.
Il sindaco di Mosca, Sergey Sobyanin, ha dichiarato che la difesa aerea ha contrastato l’offensiva tra la sera del 16 maggio e le prime ore del 17. Secondo le autorità russe, sarebbero stati abbattuti 556 droni ucraini sul territorio della Federazione. Video diffusi sui social dopo le 3 del mattino mostrano lampi nel cielo e incendi in diverse località. Tra le aree interessate figurano Khimki, Klin e Zelenograd, nell’oblast di Mosca, oltre alla zona dell’aeroporto di Sheremetyevo e ad alcune aree del centro cittadino.
Il governatore della regione di Mosca, Andrey Vorobyov, ha poi confermato la morte di almeno




