Dopo aver annunciato che questa sarà la sua ultima stagione da pilota, il pilota brasiliano del team Lola Yamaha Abt racconta, nella splendida cornice dell’E-Prix di Monaco, il lungo viaggio in Formula E e la sua visione per un automobilismo più meritocratico ed elettrico
Martin Fedrizzi
17 maggio – 13:56 – MILANO
Il 30 aprile scorso Lucas Di Grassi ha annunciato il ritiro dalle corse. A quasi 42 anni, dopo una vita trascorsa al volante nelle maggiori categorie del motorsport, la sua è sembrata quasi una scelta naturale. Gli ultimi 14 anni di carriera li ha vissuti in Formula E, diventandone un vero e proprio simbolo: semplicemente, senza di lui questa categoria forse non esisterebbe nemmeno. Il brasiliano è infatti l’unico pilota ad aver preso parte a ogni singola stagione dal debutto nel 2014, ma già nei due anni precedenti aveva iniziato a sviluppare e testare la prima generazione di monoposto, contribuendo di fatto alla nascita della serie. Nel tempo il campionato è cresciuto e si è trasformato, ma Di Grassi ne è rimasto a lungo il volto principale, laureandosi anche campione nel 2017. In occasione dell’E-Prix




