Home / Motori / Ascesa e declino delle monovolume: quando l’auto era un luogo da vivere

Ascesa e declino delle monovolume: quando l’auto era un luogo da vivere

imageUN’IDEA DIVERSA DI AUTO
Qui sopra la Fiat Multipla del 1956.

Per capire il successo delle monovolume bisogna fare un passo indietro, a quando l’automobile era ancora pensata soprattutto come una berlina con un bagagliaio più o meno grande. L’idea di mettere al centro l’abitacolo, invece della meccanica, sembrava quasi una provocazione. Eppure era già comparsa in forme diverse molto prima che qualcuno coniasse il termine “monovolume”: dalla Fiat 600 Multipla del 1956 ai prototipi degli anni ‘70, come la Italdesign Megagamma.

Qui sopra la Plymouth Voyager del 1983.

La vera svolta arriva però negli anni ‘80, quando negli Stati Uniti la Chrysler porta al debutto nel 1983 la Dodge Caravan, conosciuta anche come Plymouth Voyager. Parallelamente in Europa la Matra lavora da tempo a un progetto ispirato proprio ai nuovi minivan americani. Il risultato, dopo essere stato proposto senza successo alla Peugeot, viene adottato dalla Renault. Nel 1984 nasce così la Espace, considerata la capostipite delle moderne monovolume europee.

LA SCATOLA MAGICA
La Renaut Espace del 1984.

La prima Espace è molto più di una vettura alta e squadrata. Il suo punto di forza è un modo completamente diverso di sfruttare lo spazio: sette posti, sedili singoli che si

Continua a leggere questo articolo qui