Il nerazzurro ha scavalcato Alvarez nelle gerarchie. C’è feeling con Leo ed è centrale nel gioco del ct
Giornalista
30 giugno – 10:11 – MILANO
Lautaro ce l’ha fatta. Ha segnato il primo gol della sua vita in un campionato del mondo e soprattutto ha scacciato dalla mente il senso di inadeguatezza che spesso lo tormenta. Adesso sì, può cominciare a divertirsi con l’Argentina. Ma se ha vinto il ballottaggio interno con Julian Alvarez, rovesciando le gerarchie e gli eventi rispetto alla spedizione in Qatar, dipende anche da un altro fattore: si è incastrato alla perfezione nei meccanismi tattici di Scaloni, trasformandosi nel partner d’attacco ideale per Lionel Messi. Giocherà titolare anche contro Capo Verde, per la quarta volta su quattro. Dubbi evaporati.
Legame—
Si è detto molto del rapporto di fiducia assoluta tra il capitano e Rodrigo De Paul, che per amicizia si è trasferito all’Inter Miami accettando di replicare il ruolo di scudiero tra club e nazionale. Ma anche il dialogo tra Lautaro e Messi, che in un passato non troppo lontano lo ha paragonato all’altro fedelissimo Luis Suarez, è cresciuto attraverso




