
Come si comporta lo scooter medio del marchio italiano negli spostamenti urbani ma anche su tratte più impegnative solitamente battute dalle moto
Gianluca Cuttitta
20 ottobre – 09:03 – MILANO
L’SR cita una sigla che richiama un modello del passato, ma l’Aprilia SR GT 400 nasce con un obiettivo preciso: essere uno scooter capace di affrontare la quotidianità, con un’impostazione sufficientemente dinamica da regalare qualcosa in più quando si lascia la città e la strada comincia a salire. Per chi ha l’età, ovvero è nato entro la prima metà degli Anni 80, è quasi impossibile non tornare con la mente ai primi Anni 90, a quegli anni in cui bastava vedere uno scooter particolare per iniziare a sognare, immaginare di essere in sella e desiderare, prima o poi, di poterlo guidare. Tra tutti spiccava la versione replica dedicata al pilota forlivese Loris Reggiani. Ancora oggi quei colori riescono a evocare emozioni precise: il rosso nella parte inferiore della carena, la banda centrale bianca e quel caratteristico viola che avvolgeva cupolino, serbatoio e codino. Presentato nel 1992 al Motor Show, quell’SR riuscì immediatamente ad attirare gli sguardi e




