
L’Inghilterra affronta una fragilità finanziaria sempre più allarmante, mentre i suoi club continuano a godere di un enorme superiorità economica nelle competizioni europee
Nove miliardi di sterline di incassi, il 94% dei club in perdita. In questi due numeri incredibili sta l’idiosincrasia del calcio inglese: ricco, potente, affascinante, apprezzato. Ma non sostenibile economicamente. La scorsa settimana l’Independent Football Regulator (Ifr), l’organismo creato nel 2025 dal governo inglese all’interno del Football Governance Act per cercare di trovare rimedi alle crescenti difficoltà economiche e amministrative delle 116 squadre delle 5 divisioni del calcio locale, dalla Premier alla National League, ha pubblicato un rapporto di 245 pagine intitolato “The state of the game” levando alto il grido di allarme istituzionale: se il calcio inglese non corre ai ripari a livello di gestione finanziaria tanti club finiranno in bancarotta.




