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L’auto la vogliamo ancora. Il problema è permettersela

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Mentre le possibilità di acquisto degli italiani diminuiscono, i marchi e le loro proposte aumentano. Rispetto ai 67 brand presenti nel nostro Paese solo quattro anni fa, oggi ne troviamo 86 (+28%) mentre i modelli offerti sono il 35% in più: erano 381 e ora sono 515. Aggiungiamo poi un altro ingrediente: la motorizzazione. Giusto dieci anni fa il settore sembrava un Piccolo mondo antico: il 41% delle proposte a listino era a benzina, il 53,8% a gasolio e tutte le altre a far da pulviscolo. Oggi l’elettrificazione totale o parziale ha aperto un ventaglio di possibilità che rende complessa, quando non complicata, la fatidica scelta. Perché se il 22,6% del nostro campione (la maggioranza) vuole andare a benzina e il 12,1% parteggia per il diesel, un 9,2% vuole un’elettrica, il 13,3% una mild hybrid, il 9,7% una plug-in hybrid, il 16,2% una full hybrid… E c’è pure un 16,9% che ritiene perfetti GPL e metano. Strano? In realtà no. In questi tempi di economie interconnesse, di mondo davvero globale, anche le guerre, commerciali o militari, minacciate o in corso, hanno un peso consistente nella scelta della prossima auto. Benzina e diesel salgono? Ecco che riemergono le sopite alimentazioni alternative.