Home / Economia / Appalti, le nuove norme Ue introducono la «preferenza europea» contro la concorrenza sleale cinese

Appalti, le nuove norme Ue introducono la «preferenza europea» contro la concorrenza sleale cinese

di Francesca Basso

Il vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné, con delega all’Industria: «Il denaro pubblico europeo dovrebbe, ove possibile, creare posti di lavoro, investimenti e opportunità in Europa, anziché riempire i portafogli ordini dei nostri concorrenti»

Dalla nostra corrispondente
BRUXELLES – Una riforma degli appalti pubblici che punta alla semplificazione ma che ha anche un forte significato geopolitico in chiave anti-cinese. Il 9 settembre il vicepresidente esecutivo Stéphane Séjourné, con delega all’Industria, ha presentato una proposta legislativa che sostituisce tre direttive sugli appalti pubblici esistenti con un unico regolamento che introduce la «preferenza europea» negli acquisti delle amministrazioni pubbliche: «Il denaro pubblico europeo dovrebbe, ove possibile, creare posti di lavoro, investimenti e opportunità in Europa, anziché riempire i portafogli ordini dei nostri concorrenti», ha detto Séjourné.

Per l’Italia significa che parte del quadro su cui poggia il Codice degli appalti non passerà più dal recepimento nazionale, ma sarà fissata direttamente a livello Ue.

Il criterio del massimo ribasso viene sostituito da valutazioni che devono tener conto di altri aspetti come la sicurezza e il rispetto di determinati criteri sociali o ambientali. Di fatto la nuova normativa consente di escludere le imprese cinesi. Il mercato unico degli appalti

Continua a leggere questo articolo qui

Tagged: