
Carletto ha imparato il testo dell’Hino Nacional Brasileiro e lo canta prima di ogni gara perché si sente “orgogliosamente parte di questo Paese”. Ma non tutti i selezionatori stranieri seguono il suo esempio
“Sono, con onore, parte di questo Paese”. Ancora una volta Carlo Ancelotti conquista tutti, prende posizione, non ha timore di ciò che può dire la gente, si comporta in maniera naturale. Il ct del Brasile qui ai Mondiali canta l’inno nazionale, con passione e convinzione: “Io conoscevo un solo inno, che era quello italiano. Ora ne sto apprendendo un altro, quello brasiliano, molto bello e anche molto difficile. Continuo a leggere le parole e canto, perché mi piace cantare”.
‘ANCELOTTI BRASILIANO’—
Impossibile non volergli bene, e infatti in Brasile l’adorano e su questa storia dell’inno ci hanno fatto diversi editoriali. Il concetto è semplice: ‘Carlo, uno di noi’ pensano e dicono i brasiliani. In uno dei commenti, quello uscito sulla Folha de Sao Paulo intitolato ‘Ancelotti brasiliano’ (in italiano), il celebre PVC, Paulo Vinicius Coelho, ricordando che i ct stranieri al Mondiale sono 27 (quindi il 56% dei presenti), ha fatto notare come solo un altro tecnico, lo spagnolo Roberto Martinez che guida il Portogallo, canta




