
Entrare in acqua e uscire senza mai lasciare il volante: storia della Amphicar 770, l’anfibia che ha sfidato la Manica e il buon senso
26 ottobre – 11:00 – MILANO
Nei primi anni Sessanta, in Germania, nasce un’auto che davanti al lago non frena: scende in acqua e inizia a navigare. La Amphicar 770 è l’anfibia di serie più celebre di sempre, una cabriolet che su strada si guida come una piccola vettura normale e in acqua diventa a tutti gli effetti un’imbarcazione, con tanto di luci di via, tromba di segnalazione e perfino le bandierine nella dotazione di bordo. Ne vennero costruiti 3.878 esemplari, quasi tutti spediti oltre l’Atlantico, dove il gusto per il bizzarro ha sempre trovato terreno fertile, e ancora oggi resta uno dei progetti più folli e affascinanti mai usciti da una fabbrica di automobili.
UNA STORIA TEDESCA—
A disegnare la Amphicar è l’ingegnere tedesco Hans Trippel, già esperto di mezzi anfibi. Il progetto prende forma a Wittenau, nell’area di Berlino, negli stabilimenti della Deutsche Waggon- und Maschinenfabrik, mentre la carrozzeria è affidata alla Industrie-Werke Karlsruhe




