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Tunnel del Brennero, impennata dei costi: quasi 1,2 miliardi in più. E l’entrata in funzione slitta al 2034

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di Marco Angelucci

Il conto complessivo arriva così a 11,7 miliardi. Resta il rebus delle tratte d’accesso. La Baviera frena, l’Austria pensa al piano B: un terminal a Wörgl

Un comunicato striminzito intitolato «Il tunnel si trasforma in ferrovia» ha reso ufficiale una voce che circolava da tempo. L’entrata in funzione della galleria slitta dal 2032 al 2034 e i costi salgono a 11,7 miliardi. Quasi 1,2 miliardi in più rispetto all’ultima stima. La notizia ha fatto infuriare un po’ tutti. Süd Tiroler Freiheit parla di un pozzo senza fondo mentre il mondo ambientalista ribadisce che contro il traffico servono soluzioni subito. 

I lavori

Dal punto di vista dello scavo, il grosso dei lavori è finito tanto che ad agosto è stato abbattuto l’ultimo diaframma di roccia che separava le gallerie principali. Sul lato italiano, nel lotto di Mules — assegnato nel 2016 al consorzio Btc per 993 milioni — mancano poche centinaia di metri per completare le ultime gallerie trasversali che collegano le due canne principali del tunnel e si sta predisponendo il rivestimento definitivo. In Austria invece sono ancora aperti il lotto gola del Sill-Pfons, assegnato nel 2022 al consorzio Implenia weBuild per 651 milioni, dove

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