
Un punto nelle ultime quattro partite. Nessun tiro contro il Como e 16 gol già subiti. E le assenze pesano sempre di più
In caduta libera. O quasi. Cosa succede al Sassuolo che dopo quattro giornate aveva fatto sette punti battendo Torino e Juventus, mettendo in vetrina talenti come Adzic e Bakola, oltre all’Esposito che in nazionale ha debuttato da neroverde, e ad un gioco non privo di spunti innovativi che sembrava poter imporre quella di Aquilani come una delle possibili sorprese del campionato? Difficile da dire, ma non sfugge come i neroverdi si siano avvitati, da un mese a questa parte, dentro una crisi di risultati – e di gioco, a Como per la prima volta zero gol segnati, e zero tiri nello specchio della porta di Butez – che li ha visti aggiungere ai 7 punti raccolti nelle prime quattro giornate appena uno nelle quattro successive.
Berardi stop—
Preoccupa la scarsa vena di Berardi (2 gol per lui, ma grandissime fatiche) e le fatiche crescenti a imporre il proprio gioco e soprattutto in una propensione a prendere gol – sempre successo, da inizio campionato, le reti subite sono 16, due a gara – che, ingigantita da assenze importanti




