
Dopo le pesanti sconfitte con Monza e Bologna, Pisacane deve reagire: la retroguardia ora fatica e l’attacco è il secondo peggiore della A. Dalla flessione di Maldini al poco spazio per Fazzini: ecco le mosse per provare a ripartire
Roberto Pinna
26 ottobre – 12:20 – CAGLIARI
Da squadra rivelazione della Serie A, da miglior difesa dei primi cinque campionati in Europa, a due brutte sconfitte di fila e sei reti incassate in appena due partite. Si è ribaltato il Cagliari di Fabio Pisacane che dopo aver fatto 13 punti in sei giornate ha incontrato una serie di difficoltà contro Monza (sconfitta 4-0 in trasferta) e poi Bologna (perso 2-0 nell’ultimo turno in casa). Poca attenzione difensiva ma anche poca concretezza lì davanti per una squadra rossoblù che ora dovrà provare a ripartire forte nonostante un calendario non facile con la doppia trasferta nella Capitale, prima contro la Roma e poi contro la Lazio.
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Va detto che rispetto all’evidente passo falso in Brianza contro il Monza la sconfitta in casa contro il Bologna ha visto i ragazzi di Pisacane fare una prestazione diversa, come sottolineato dallo




