
L’allenatore del Milan dopo lo 0-2 con il Benfica è duro con la sua squadra e con sé stesso: “Giochiamo solo internamente, nessuno attacca la profondità. Rabiot fuori? Non sapevo se aveva i 90′ nelle gambe”
“Chi vince festeggia, chi perde spiega”, si dice così. Ruben Amorim si presenta a Sky a fine partita e ammette gli errori, analizza la partita. “Abbiamo la palla ma non creiamo problemi. Ci manca creatività vicino all’area”. Subito la risposta alla domanda che si sono fatti tanti milanisti: perché non cominciare con la formazione che ha finito così bene la partita con la Lazio? “Perché Rabiot sabato ha fatto i suoi primi 90 minuti, non sapevamo se fosse in grado di giocare ancora tanto. La storia di Pulisic poi la conoscete (come dire, è reduce da un infortunio, ndr). E Moreira ha avuto due giorni di riposo per questioni personali, quindi non si è allenato con la squadra”.
amorim e l’attacco—
Amorim parla di attacco, di difesa, di mentalità. Cominciamo da uno zoom sulla fase di possesso. “La mia idea è giocare a calcio ed essere dominanti. Stiamo cercando di creare automatismi per avere più possesso. Con la palla giochiamo tutti internamente, uno




