
Nemmeno l’aria d’Europa risveglia il portoghese. Per l’ex Psg terza partita di fila senza tiri in porta
Alla vigilia, in omaggio al suo passato al Benfica, aveva annunciato che in caso di gol non avrebbe esultato. Per Gonçalo Ramos, però, il problema di passare dalle parole ai fatti non è andato nemmeno vicino a porsi. Il centravanti del Milan, tenuto in campo da Ruben Amorim per tutti i 90’, ha chiuso la terza partita consecutiva senza mai centrare la porta avversaria. Mira sballata? La questione pare decisamente un’altra. Il portoghese fatica tremendamente anche solo a farsi vedere in zona gol. Appena quattro palloni toccati in area avversaria (per dire, Adrien Rabiot – che attaccante non è – ne ha messi assieme sei entrando nella ripresa…), tre conclusioni fuori dallo specchio (due di testa), addirittura 16 contrasti (quanto un difensore come Pavlovic). Le statistiche di Ramos non sembrano quelle di un bomber pagato oltre 70 milioni di euro più bonus in estate. E il nervosismo per la penuria di occasioni finisce per penalizzare Gonçalo pure lontano dai sedici metri: ieri ben 16 palle perse, più di tutti. Dato non da lui, che nella gestione del pallone è sempre stato una




