
di Sara Gandolfi
L’ultima vittima è Claudia Aguilera, una ragazza spagnola di 21 anni che si era recata in Messico per un periodo accademico all’estero
«Non è giusto. Mia sorella aveva 21 anni, studiava educazione infantile a Granada. Tre settimane fa è andata in Messico, per un periodo accademico all’estero… Un uomo l’ha inseguita e l’ha accoltellata allo stomaco, non una, ma più volte, senza motivo… E ora è là fuori, libero… Quando è partita dalla Spagna, non sapeva che altre ragazze di quell’università erano state uccise». Lara non riesce a trattenere le lacrime, ma è un fiume in piena nel video diventato virale in cui racconta com’è morta Claudia Tacoronte Aguilera, sua sorella, trucidata nello stato di Morelos, dove aveva appena iniziato un Erasmus extra-Ue.
Come si può normalizzare il fatto che in pochi mesi quattro ragazze della stessa università vengano assassinate, «e nessuno fa nulla»? chiede Lara tra i singhiozzi. Che garanzie di sicurezza deve offrire un’università europea quando invia i suoi studenti all’estero, in Paesi dove la criminalità è endemica? Si chiedono ora molti genitori. In Messico, ad esempio, ogni giorno ci sono 11 femminicidi.
Claudia era partita piena di speranze, come




