
di Renato Franco
La donna che visse quattro volte: cavallerizza, personaggio televisivo, quindi «la vita da sciura quando non lavoravo» e infine imprenditrice. «Sola, da quando mio marito non c’è più»
«Io sono la donna delle quattro vite». Ambra Orfei, 59 anni, è la donna che visse quattro volte — mejo di Kim Novak che si era fermata a due —, un cognome che fa subito tendone, una dinastia circense che rimanda a domatori e trapezisti. Prima cavallerizza, poi donna di spettacolo e tv, quindi «la vita da sciura quando non lavoravo», infine imprenditrice, «sola, da quando mio marito purtroppo non c’è più».
Come è stato crescere in un circo?
«È stato come vivere nel paese dei balocchi, andavo a dare il pane agli elefanti, giocavo con gli scimpanzé, accarezzavo i leoni. Sembrava di stare sempre in vacanza».
Una vita nomade, diversa rispetto a quella di tutti gli altri ragazzini: le mancava quello che avevano gli altri?
«Al contrario. Li guardavo e pensavo: che tristi, poverini, alla sera vanno a casa ed è tutto buio, da noi invece era una festa di luci, colori e musica».
Vivevate in una roulotte?
«In tir adibiti ad abitazione. La mia casa era




