Negli ultimi quarant’anni la ristorazione italiana ha vissuto una trasformazione profonda. Sono cambiati i modelli di consumo, si sono evoluti i servizi pubblici e privati, è cresciuta la domanda di welfare aziendale, si sono sviluppati nuovi modelli di mobilità, il turismo è diventato un’infrastruttura economica strategica e l’economia dei grandi eventi ha assunto una dimensione sempre più rilevante. Un’evoluzione che ha trovato un importante riconoscimento anche sul piano culturale e istituzionale attraverso il percorso che ha portato alla candidatura della cucina italiana a Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità Unesco, l’istituzione della Giornata Mondiale della Dieta Mediterranea da parte delle Nazioni Unite e della Giornata Nazionale della Ristorazione promossa dal Governo italiano, riconoscendo il valore economico, sociale e culturale di un comparto che rappresenta una delle espressioni più autentiche del Made in Italy.
Nel perimetro della Grande Ristorazione Italiana, oltre alle classiche mense, c’è anche tutto il mondo del catering legato ad eventi
In questo scenario è cresciuto, spesso in modo silenzioso ma costante, anche un sistema di imprese che ogni giorno progetta, produce, prepara e gestisce milioni di pasti destinati a scuole, ospedali, aziende, università, strutture sociosanitarie, eventi,




