di Claudia Voltattorni
Cedolare secca per il canone concordato, climatizzatori e pompe di calore per le scuole: le misure
Come cambiano le tasse sugli affitti con le nuove misure previste in manovra? E quali sono gli stanziamenti previsti per le scuole?
L’aliquota al 21% fa risparmiare i piccoli
Locali di massimo 300 metri quadrati. Attività commerciali o terziarie con vendita al dettaglio o fornitori di servizi al pubblico, come botteghe artigiane, parrucchieri, bar ristoranti, agenzie di banche e assicurazioni. La categoria catastale è C1. E chi affitta, il locatore, deve essere una persona fisica, non una società. Queste le caratteristiche necessarie per usufruire della nuova cedolare secca al 21% inclusa nella legge di Bilancio approvata dal Consiglio dei ministri. L’aliquota al 21% sul canone annuo è opzionale, ma fa risparmiare soprattutto i piccoli proprietari che altrimenti sul canone pagherebbero l’Irpef ordinaria, cui vanno aggiunte le tasse comunali e regionali, l’imposta di bollo e quella di registro, pari al 2% del canone annuo. La misura ricalca quella sperimentata solo per un anno nel 2019, con qualche modifica: all’epoca i metri quadrati commerciali affittabili con la cedolare secca erano 600. Restano esclusi gli studi professionali.
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