di Alessia Conzonato
In nove mesi del 2026 l’indotto sale a 40,6 miliardi, +23% sul 2025. Crescono del 19% le prenotazioni dirette, cioè che non passano dalle piattaforme di intermediazione. Secondo Aigab, oltre il 30% delle case proviene da immobili sfitti da tempo
Il mercato degli affitti brevi in Italia vale oggi 51,7 miliardi di euro, con 10,1 miliardi di prenotazioni dirette e un indotto per i territori che supera i 40 miliardi. Sono i dati, riferiti al periodo gennaio-settembre 2026, presentati dall’Associazione italiana gestori affitti brevi in occasione dell’evento Stati generali degli affitti brevi che si tiene lunedì 26 e martedì 27 ottobre a Milano. Tutti i valori sono in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e, secondo il presidente Marco Celani, confermano «come le famiglie italiane continuino a credere nel settore: la domanda tiene e le tariffe salgono, anche se non per tutte le destinazioni».
Salvini: «Blocchiamo con ogni mezzo la proposta Ue»
A presenziare all’evento Aigab anche il ministro dei Trasporti e delle infrastrutture, con delega alla casa, Matteo Salvini: «Il governo italiano ha il compito di essere capofila nel tutelare il settore degli affitti brevi — ha detto —. Per farlo, cerchiamo di contrastare con




