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Si vota ovunque. Non in Palestina

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Federico Rampini / CorriereTv

Dopo le elezioni in Serbia e Brasile, seguono quelle in Israele e negli Stati Uniti d’America. Perché non si voti in Cisgiordania, invece, lo spiega Federico Rampini nella rubrica «Oriente Occidente»: «Il capo dell’autorità palestinese Abbas le ha rinviate all’anno prossimo – spiega – adducendo come motivo le occupazioni israeliane in corso a Gaza e in Cisgiordania». Ma la convinzione nella base palestinese è un’altra: «Secondo molti, Abbas sta preparando il terreno per la successione a uno dei suoi figli – continua – Uno di essi è un miliardario che si è arricchito con la corruzione, in particolare con l’utilizzo di fondi umanitari per la Palestina. Chi ha a cuore la causa palestinese non deve indignarsi solo con il governo Netanyahu, ma deve essere vigile anche nei confronti dell’autogoverno palestinese».

26 ottobre 2026

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