
di Federico Nicoletti
Prima operazione dopo la fusione con Gatg e la ripartenza da 100 milioni di ricavi. Il presidente di Officina Stellare Dal Lago: «Settore decisivo per la sovranità della catena di fornitura nazionale nell’aerospazio e difesa»
Officina Stellare apre il percorso delle acquisizioni, dopo il riassetto e la nuova taglia raggiunta all’indomani della fusione con Gatg. Che tra i passi successivi, dopo il completamento, a inizio giugno, della fusione inversa che ha fatto entrare la lombarda Global Aerospace Technologies group (Gatg), che fa capo al fondo Investindustrial di Andrea Bonomi, nella società vicentina già quotata in Borsa degli strumenti optomeccanici per l’astronomia e l’aerospazio con quartier generale a Sarcedo, nel Vicentino, ci sarebbero state anche acquisizioni, nell’ambito della strategia di crescita, era stato confermato nell’incontro con gli investitori del 25 giugno.
Strategia che è entrata nel vivo ieri, 20 luglio, con l’annuncio della firma del contratto d’acquisto della totalità della società Mavel srl, sede in Val d’Aosta, attiva nelle tecnologie per l’elettrificazione e i motori elettrici che non impiegano materiali derivati dalle terre rare, destinati ai settori dell’aerospazio e della difesa, in applicazioni come i sistemi avionici, subacquei e nei droni; in più l’azienda, dice




