
Il club ha sottoscritto con un “settlement agreement”, cioè un accordo transattivo, dopo lo sforamento della “football earnings rule”, che impone un tetto massimo di 60 milioni di perdita nel triennio. Qualora non vengano rispettati gli obiettivi intermedi, scatteranno ulteriori sanzioni finanziarie fino a 14 milioni
Ora è ufficiale. La Juventus ha sottoscritto con l’Uefa un “settlement agreement”, cioè un accordo transattivo, dopo lo sforamento della “football earnings rule”, che impone un tetto massimo di 60 milioni di perdita nel triennio. Nel periodo di monitoraggio dal 2022-23 al 2024-25 i bianconeri hanno registrato un deficit nettamente superiore a quanto consentito, sebbene il trend sia in miglioramento. La Juve, così come il Newcastle, ha concluso un “settlement agreement” per un periodo di 3 anni, la cui durata – spiega l’Uefa in una nota – “dipende dalla capacità dei club di rispettare le normative sulla base delle proiezioni presentate”. L’obiettivo finale è conformarsi pienamente alla “football earnings rule” entro la fine del periodo di validità dell’accordo, nella stagione 2028-29 (che comprende gli esercizi finanziari che si concluderanno nel 2026, 2027 e 2028).
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La Juventus ha accettato di pagare una multa




