
di Paolo Coccorese
Polemiche in Cinque per il cambio orario. «Siamo senza personale»
La politica di quartiere è roba da pensionati o disoccupati. O per chi, tra un impegno lavorativo e un turno, riesce a strapparsi qualche minuto per partecipare a una delle commissioni che la Circoscrizione ha deciso di organizzare non più il pomeriggio, ma di prima mattina. In realtà, non è necessario fare neanche i salti mortali per raggiungere la sala consiliare, perché le riunioni sono online: così, per i consiglieri e cittadini più coraggiosi, si può rispondere alla convocazione con lo smartphone direttamente dall’ufficio e, per i più dormiglioni, direttamente in pigiama. Epilogo amaro per il tanto decantato decentramento amministrativo, costretto a fare i conti con i bilanci che non tornano.
«Le Circoscrizioni sono il perno del decentramento amministrativo. Sono simbolo di democrazia. Vederne svilite le attività in questo modo lascia senza parole», dice Pasquale Frisina, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Circoscrizione 5, che guida la protesta della minoranza del «parlamentino» di via Stradella. La polemica nasce dalla decisione di convocare alcune commissioni al mattino con la ripartenza delle attività dopo la pausa estiva. Mano al calendario, infatti, si scopre che domani (26




