Home / Economia / Confindustria, l’allarme di Italia, Francia e Germania: «In Europa rischio deindustrializzazione, rafforzare la spesa pubblica»

Confindustria, l’allarme di Italia, Francia e Germania: «In Europa rischio deindustrializzazione, rafforzare la spesa pubblica»

di Valentina Iorio

Le tre confederazioni industriali a Berlino: «Sono necessari investimenti aggiuntivi fino a 1.200 miliardi di euro l’anno, in particolare negli ambiti della competitività, della decarbonizzazione e della resilienza»

L’Europa «sta perdendo interi comparti industriali e catene di approvvigionamento, nonché investimenti, posti di lavoro e competenze. Occorre un’azione urgente e risoluta per invertire il processo di deindustrializzazione e consolidare la capacità produttiva e manifatturiera in Europa». A chiederlo in una nota congiunta sono Confindustria, l’omologa tedesca Bdi e la francese Medef a margine del Trilateral Business Forum a Berlino. «Con il progredire dei negoziati sul bilancio (europeo), sarà  fondamentale salvaguardare livelli ambiziosi di spesa destinata alla competitività, senza compromettere la capacità di investimento europea né aggravare il carico fiscale sulle imprese», dicono. In particolare, «sono necessari investimenti aggiuntivi fino a 1.200 miliardi di euro l’anno, in particolare negli ambiti della competitività, della decarbonizzazione e della resilienza. Tuttavia, il volume degli investimenti non sta crescendo a un ritmo sufficiente per soddisfare tali esigenze. Colmare questo divario richiede un rafforzamento degli investimenti pubblici».

Le richieste degli industriali 

Le tre associazioni industriali chiedono di concentrare incentivi e investimenti nei settori industriali in cui l’Europa è in grado di contendersi

Tagged: