di Laura Magna
Senato e Camera bocciano la proposta della Commissione Ue sull’Affordable Housing Act. Forza Italia punta al cartellino giallo insieme a Germania e Francia: «Mercati immobiliari diversi non possono essere regolati allo stesso modo». Al centro dello scontro la tutela della proprietà privata, i vincoli alle seconde case e le locazioni turistiche.
L’Italia apre il fronte europeo sulla proprietà immobiliare e sulle politiche abitative (ed è già stata seguita dalla Germania e dalla Francia). La Commissione Politiche dell’Unione europea del Senato e quella della Camera hanno approvato il 28 ottobre due pareri contrari alla proposta di regolamento europeo COM(2026) 599, l’Affordable Housing Act, presentata dalla Commissione europea il 9 settembre. Un’iniziativa che porta la firma politica del commissario europeo per l’Energia e l’edilizia abitativa, il danese Dan Jørgensen, e che punta a definire un quadro comune per gli interventi degli Stati membri nelle aree caratterizzate da tensioni sul mercato immobiliare. Ma lo fa in una maniera che va completamente contro il diritto alla proprietà privata sancito dalla nostra Costituzione, secondo Roberto Rosso, vicepresidente vicario di Forza Italia al Senato e responsabile nazionale del Dipartimento Casa, relatore della risoluzione approvata a Palazzo Madama. Il documento mette




