
di Camilla Bianchi
Una «nuova identità visiva» al posto dello stemma stilizzato, ideata dallo studio che ha clienti come Brera e la Scala. Un invito a guardare le opere con un occhio diverso
Archiviato lo stemma stilizzato, che al suo debutto nel 2013 aveva portato lo scompiglio perché ritenuto troppo minimalista ed ermetico, l’Accademia Carrara affida la sua immagine a un nuovo logo o per meglio dire a «una nuova identità visiva», ideata dallo studio di design della comunicazione Tomo Tomo, che vanta tra i suoi clienti Pinacoteca di Brera, Maxxi e Teatro alla Scala. Una C in forma allungata, ridotta ai suoi tratti essenziali, nelle due varianti rosso e bronzo, che evoca, nell’ordine: il fondatore Giacomo Carrara, la pianta neoclassica dell’edificio, gli archi della facciata, la lettera iniziale di collezionismo e cornice.
Ad arricchire il segno grafico, le parole Museo e Bergamo, in aiuto a chi della pinacoteca evidentemente nulla sa. Un invito ad aguzzare la vista, a leggere le opere con un occhio diverso, spiegano la direttrice Maria Luisa Pacelli e il general manager Gianpietro Bonaldi. Di qui lo slogan «Non hai ancora visto tutto», un suggerimento a guardare e riguardare, «perché ogni opera ha




