
Il giornalista e candida a Milano a gres art 672 intervistato da Daniele Rocchetti
Tanta gente a gres art 671, tanti in piedi e centinaia che hanno cercato di prenotarsi ma sono rimasti fuori, per l’incontro con Mario Calabresi che, intervistato da Daniele Roccetti, ha presentato il suo libro «Le voci degli altri». Le voci del prossimo sono quelle che spingono all’empatia, una qualità oggi minimizzata se non disprezzata: «Recentemente il concetto di empatia è stato messo in discussione, giudicato come qualcosa di pericoloso – dice infatti l’ex direttore di Stampa e Repubblica e ora candidato del centrosinistra a Milano -. Se ti metti nei panni di qualcuno che hai di fronte, che magari hai difficoltà, se provi empatia nei suoi confronti, diventi debole: ti apri e non ti puoi difendere. Il libro nasce dalla constatazione che negli ultimi anni si è diffusa l’idea che sia molto più rassicurante stare tra le persone che si conoscono e, soprattutto, tra le persone che la pensano come noi. Che lo sia costruire dei muri, fisici o emotivi, e che se si sta a distanza dagli altri si vive meglio. L’idea che se si sta distanti ci si salva, secondo me, è una




