Home / Esteri / Il politologo Lynch: «Il Brasile è spaccato. Golpe improbabile, ma i Bolsonaro alimentano la narrazione delle “elezioni rubate” che rischia di innescare la violenza»

Il politologo Lynch: «Il Brasile è spaccato. Golpe improbabile, ma i Bolsonaro alimentano la narrazione delle “elezioni rubate” che rischia di innescare la violenza»

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di Sara Gandolfi

Intervista al politologo brasiliano Christian Lynch. «Lula ha davanti a sé un periodo difficile». Il rischio di ingovernabilità

L’intervista è stata pubblicata oggi in anteprima sulla newsletter Mondo Capovolto. Ci si può iscrivere gratuitamente qui. 

Christian Lynch è politologo, storico e giurista, specializzato nel pensiero politico brasiliano e nella storia delle istituzioni. È professore associato presso l’Università dello Stato di Rio de Janeiro, ricercatore alla Fundação Casa de Rui Barbosa e membro dell’Instituto Histórico e Geográfico Brasileiro. 

La fuga e le contestazioni legali di Bolsonaro potranno portare ad una paralisi istituzionale? 
«Il ricorso minacciato da Flávio Bolsonaro aveva ben poche probabilità di avere successo in sede giudiziaria. Lula ha vinto con uno scarto di circa 4,4 milioni di voti, e meno di 35.000 schede sono state depositate durante le due ore supplementari di votazione che il senatore indica ora come una violazione delle regole. Peraltro, anche la campagna elettorale di Bolsonaro aveva richiesto tale proroga, a causa delle forti piogge nel sud del Paese. Il presidente del Tribunale elettorale, Nunes Marques – nominato alla Corte Suprema proprio da Jair Bolsonaro – ha applicato la misura, salvo poi criticarla, pur confermando comunque l’integrità dello scrutinio.

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