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The Venice Symposium, «realismo razziale» e confini: gli ideologi dell’onda nera riuniti in conclave a Venezia

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di Vera Mantengoli

La destra sovranista europea si raduna in un’isola della Laguna. Il Pd attacca, San Servolo Servizi: «Richiesta regolare»

Il gotha della destra sovranista europea sbarca in laguna per partecipare al convegno «The Venice Symposium», organizzato dalla Sovereignty Foundation (Sf), figlia del partito europeo Esn (Europa delle nazioni sovrane). L’evento, passato in sordina, avrà luogo da oggi al primo novembre sull’isola di San Servolo di proprietà della Città metropolitana di Venezia. Mercoledì, quando la notizia si è diffusa, si è scatenata l’indignazione di cittadini, associazioni e forze politiche. La società che gestisce San Servolo ha fatto subito sapere di avere erogato un mero servizio e di rifiutare qualsiasi strumentalizzazione. Il simposio tratterà «la sovranità culturale» con un focus sul «caso Italia» in quanto «unico grande Paese europeo in cui una politica culturale conservatrice è prassi governativa piuttosto che argomento di dibattito».

Chi sono i relatori

Tra la quindicina di relatori, alcuni, come gli europarlamentari Marc Jongen e il presidente di Sf Alexander Sell, appartengono all’AfD. Tra i nomi spiccano Lorenzo Gasperini, considerato l’ideologo di Futuro nazionale di Roberto Vannacci, ma anche il sociologo ungherese Frank Füredi, apparso in una delle tracce della maturità 2026 («I confini

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