
di Davide Frattini
Da esordiente della politica, trattato da molti politici come un principiante, è riuscito a portare il suo partito Yashar (Dritto!) in testa ai sondaggi. Il figlio Gal è caduto in battaglia a Gaza. Da ex militare con 44 anni di esperienza nell’esercito, non è contrario alla guerra. Ma vuole progettare il «dopo» che Netanyahu si rifiuta di affrontare
GERUSALEMME – Alle 10, questa mattina, si è fermato al cimitero per poi andare a votare nel seggio di Herzliya, la cittadina a nord di Tel Aviv dove abita. Prima aveva visitato il kibbutz Nir Oz e gli altri villaggi nel sud devastati dagli attacchi del 7 ottobre 2023. La pausa (non dal dolore) in raccoglimento davanti alla tomba del figlio è il personale che diventa politico: Gal, il minore dei cinque, è caduto in battaglia a Gaza due mesi dopo l’inizio dell’offensiva contro Hamas ordinata da Benjamin Netanyahu, il primo ministro più longevo nella Storia di Israele che Gadi Eisenkot vuole scalzare dal potere.
Elezioni in Israele: la diretta del voto
Il ricordo di Gal gli è servito per spiegare la scelta di opporsi a Netanyahu. «L’ultima sera prima che partisse gli ho




