Le elezioni israeliane rischiano di non dare una svolta nell’immediato, spiega Federico Rampini nella rubrica «Oriente Occidente», e il motivo potrebbe essere la legge elettorale che regola la tornata: «Un proporzionale puro con una piccola soglia di sbarramento» che favorisce la formazione di coalizioni variegate. «Reduce da un viaggio in Israele, ho misurato l’immensa distanza che c’è fra le aspettative di europei e americani rispetto alla realtà israeliana – spiega Rampini – È pressoché assente, ad esempio, un dibattito sullo Stato palestinese: un’ipotesi che, dopo il 7 ottobre, incontrerebbe la massima diffidenza da parte degli israeliani».
27 ottobre 2026
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