
Le nuove tempistiche rappresentano un importante passo in avanti per un progetto che ha subito non pochi ritardi. Chery aveva inizialmente indicato il 2024 come l’anno di avvio della produzione dei suoi modelli a Barcellona, ma ha più volte rinviato il kick-off: da allora, la fabbrica catalana ha sfornato solo modelli Ebro. La partnership industriale prevedeva un incremento graduale della produzione, con l’obiettivo di raggiungere i 150.000 veicoli all’anno entro il 2029, ma i ritardi hanno fatto saltare il target e al momento non ci sono nuove indicazioni sui volumi previsti per la Jaecoo 5.
L’utilizzo della fabbrica catalana rientra in una più ampia strategia di localizzazione produttiva di Chery, intenzionata a dotarsi di una base industriale in Europa per sostenere lo sviluppo dei suoi marchi – a Omoda e Jaecoo si stanno affiancando progressivamente Chery, Lepas e iCAUR – e per aggirare i dazi europei sulle elettriche e le barriere create dalle prossime normative sul Made in Europe.
Inoltre, la produzione locale consentirà alla Casa cinese di avvicinarsi ai mercati, sviluppare rapporti con i fornitori europei e, soprattutto, ridurre gradualmente la dipendenza dalle importazioni dalla Cina. A tal proposito, durante un recente evento a Wuhu, il vicepresidente esecutivo Zhang Guibing




