
di Matteo Curreri
La Procura di Taranto ha chiesto gli arresti domiciliari per la manager, presidente di Pininfarina dal 2024. Possibili ripercussioni sulla governance mentre è partita l’Opa di Mahindra per il delisting da Piazza Affari
La richiesta di arresti domiciliari per Lucia Morselli nell’ambito dell’inchiesta sull’ex Ilva potrebbe avere ripercussioni anche su Pininfarina. La manager, dal 2024 presidente della storica azienda di Cambiano, potrebbe decadere dall’incarico. Uno scenario ancora da chiarire, in attesa degli sviluppi giudiziari e delle eventuali conseguenze sugli equilibri societari.
Morselli, l’insediamento e l’inchiesta
Nominata nell’aprile 2024 dopo la scomparsa di Paolo Pininfarina, Morselli aveva ricevuto dal cda poteri di rappresentanza legale e istituzionali, senza deleghe esecutive. L’11 settembre, al Salone dell’Auto di Torino, durante le celebrazioni per il centenario della nascita di Sergio Pininfarina, aveva annunciato il rilancio industriale dell’azienda: «Vogliamo che Pininfarina continui a essere costruttore e non soltanto un disegnatore». Parlando di «piani di sviluppo molto concreti, molto ambiziosi». Nei primi tre mesi del 2026 i ricavi del gruppo sono saliti da 19,1 a 35,7 milioni, con un risultato operativo tornato positivo.
L’inchiesta della Procura di Taranto riguarda le presunte irregolarità ambientali nella gestione dell’ex Ilva nel periodo compreso




