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Just Eat ferma le foto IA: dopo il food porn arrivano i piatti inventati

Un uovo e delle salsicce galleggiano dentro un bicchiere di cola (foto BBC). Non è la provocazione di uno chef e nemmeno una nuova frontiera della colazione. È il risultato di un esperimento di Just Eat con le immagini generate dall’intelligenza artificiale: uno strumento pensato per aiutare i piccoli ristoranti a illustrare i menu ha finito per mostrare preparazioni che nessuna cucina aveva realizzato. La piattaforma ha sospeso la sperimentazione e si è scusata. Ma dietro la comicità involontaria delle immagini c’è una questione che riguarda tutta la ristorazione: chi tutela la corrispondenza tra il cibo mostrato e quello venduto? E quanto rischiamo di perdere questo legame dopo anni nei quali il food porn ha spinto a giudicare i piatti prima di tutto per la loro resa sullo schermo?

Che cosa è successo su Just Eat

Secondo quanto riportato da Restaurant il 21 ottobre, Just Eat ha fermato la diffusione di uno strumento che generava immagini per le voci dei menu. L’obiettivo era permettere anche ai piccoli operatori indipendenti di presentare la propria offerta senza sostenere il costo di fotografare ogni preparazione. Fra i risultati sono comparsi un minuscolo hamburger dentro un contenitore per salsa, rotolini di sushi ripieni di formaggio e

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